Domanda:
Esistono Uomini "che non sono stronzi"?
Bengavis ci dice che la domanda è mal posta:
<E' più corretto dire che Esiste l’uomo che a tutti gli effetti pratici "non è Stronzo".
E questo perché si trova in una di queste tre situazioni
a) non gli conviene

b) non può certo permetterselo

c) sta con una donna - molto in gamba - che gli ricorda tutti i giorni che: (a) non gli conviene e (b) se solo prova a permettersi.....

Nota alla 2^ Edizione

I proff. E.M. Bengavis e L. Gordanello in una recente intervista apparsa sul New York Times, pochi giorni dopo la consegna del Nobel per la Pace, convenivano che la Stronzologia ha avuto negli ultimi due anni uno sviluppo impensabile.
"Tutte le donne che lo desiderano - ha detto Bengavis - possono usare le efficaci tecnologie pratiche per la riabilitazione dello stronzo. Ma non commettiamo l’errore di considerare terminata la ricerca o risolto il problema". Il professore conclude esortando le donne di tutto il mondo, i ricercatori, i Governi, le Nazioni Unite, gli organismi internazionali tutti a non abbassare la guardia, anzi Bengavis lancia lo slogan "ad altezza d’uomo…
fuoco a volontà".

Le teorie sul comportamento dei maschi hanno fatto il giro del mondo. Due ristampe del testo base della Stronzologia sono andate rapidamente esaurite e questa seconda edizione è molto attesa. Il sito Internet www.chestronzo.com è molto frequentato, il forum di indagine stronzologica è diventato permanente, sono sorti un po’ ovunque Comitati Spontanei di Base (i COBAS) per la lotta allo Stronzo, Bengavis è reduce da un anno di conferenze nelle università USA. Gordanello fatica a programmare gli interventi ai convegni con le associazioni delle giovani donne in tutta Italia.

Testimonianze anche raccapriccianti e comunque di grande interesse giungono quotidianamente via internet. Nuove specie vengono studiate e classificate mentre altre ne nascono quasi tutti i giorni.

Ecco che questa seconda edizione del libro verità sul fidanzato italiano, raccoglie gli aggiornamenti e i temi attuali del dibattito accademico sull’evoluzione del comportamento del maschio (stronzo).

Le reazioni alla prima edizione di "Che Stronzo!" sono state le più varie: da un Maurizio Costanzo che ha cercato di negare l’esistenza dei maschi stronzi, alla immediata presa di coscienza delle quasi 200 giovani liceali che hanno fatto domanda di iscrizione al corso di laurea in Stronzologia & Scienze Confuse e ai campi estivi dove si imparano le tecniche di Sopravvivenza al fidanzato; dalle signore che hanno riconosciuto nelle diverse categorie tanti mariti e amanti, alle mamme che hanno imposto alle figlie la lettura a voce alta del testo; da una nota psicoterapeuta che lo "prescrive" sistematicamente alle pazienti con problemi di relazione, ad una causa di separazione dove l’avvocato della donna ha citato ampi stralci del libro a sostegno della malafede del maschio, ottenendo dalla Corte una condanna esemplare del marito per stronzaggine intenzionale pericolosa continua (caso di stronzus perniciosus obdurantes).

Le donne grazie alle nuove tecnologie di diagnosi precoce dello stronzo, sono oggi in grado di applicare le terapie adatte ai loro fidanzati che mostrano i segni patologici dello Stronzo. In questo modo possono recuperarli ad una vita umana, neutralizzarli oppure ricattarli e sposarli massacrandoli per il resto della loro vita. Quello che però accade più di frequente è che le ragazze li mollano per andarsene a cercare subito un altro.

 

 

Caro lettore,

credimi, capisco molto bene la tua perplessità di fronte a questo libro e voglio aiutarti. Prova a verificare se una delle situazioni seguenti descrive la tua attuale:

a) ti hanno regalato questo testo e non riesci a capire da chi provenga il pacco, perché la firma sotto la dedica - che può essere del tipo "Al più grande..." oppure, "Il libro giusto per l’uomo giusto...", "La tua biografia...", "Un uomo un destino...", "Al principe della categoria..." - la firma, dicevo, è indecifrabile;

b) non è l’edizione economica quella che hai in mano, ma la strenna natalizia in grande formato, rilegata in preziosa pelle rossa con fregi in oro zecchino, incisioni del Doré, e con il titolo "Che Stronzo!" impresso in lettere 7 centimetri alte e larghe 4!;

c) in tutta onestà non puoi definirti tecnicamente fidanzato di chicchessia, visto che l’ultima l’hai mollata da un paio di settimane forse tre.

Bene, caro lettore, in questi casi non voglio che tu perda altro tempo. L’argomento del libro non ti riguarda e la sua lettura non può riservarti alcun motivo di interesse: lo scopo del mittente era quello di farti leggere il titolo e il biglietto con la dedica.

Ora puoi anche metterlo via. È vero che un libro ha sempre qualcosa da dire, ma mi sembra chiaro che questo libro a te ha già detto tutto…

Se invece ti hanno regalato non solo la prima, ma anche questa seconda edizione, qualcosa continua a non funzionare come dovrebbe…

A meno che tu non ti sia ingegnato e ti sia trasformato nella nuovissima specie dello Stronzo Imparato o Stronzus Litteratus (v.) , che ha studiato a fondo le leggi della Stronzologia e si impegna seriamente per sfuggire ad ogni classificazione, variando in maniera confusa e casuale gli atteggiamenti e le frasi tipo.

Se è così non demoralizzarti dal fatto che non ti riesce bene e continua ad applicarti e a studiare con tenacia. Otterrai o una completa remissione dei sintomi o una qualifica di stronzo professionista. Vedi, caro lettore, l’esperienza di tanti uomini insegna che a questo mondo essere stronzi si può (e le donne ammettono di cercarli), ma ciò di cui si lamentano è il fatto che incontrano quasi sempre dei dilettanti, combinaguai e stronz’dagnient, che fanno perdere tempo, rovinano le serate e non sono nemmeno divertenti.

Silvio Lenares

 

Care lettrici,

come assistente precario, da anni seguo gli studi del Prof. Gordanello e del Prof. Bengavis sui rapporti tra i due sessi. Ho notato come moltissime ragazze sono, sono state o saranno, le sfortunate protagoniste di una o più storie d’amore a dir poco sconfortanti. Alcune, evidentemente più portate delle altre, riescono ad averne una tremenda quasi ogni mese.

Un problema comune sembra essere il comportamento enigmatico dei maschi, esseri sorprendenti, a volte sconcertanti, stupefacenti (quando non stupefatti), scioccanti, ma sempre e comunque profondamente deludenti.

Non tutte le giovani donne paiono in grado di capire al volo quando il loro uomo inizia a fare lo stronzo e solo poche di loro sembrano pronte a reagire nel modo corretto.

Gli anni e le esperienze al limite del tragicomico consentono alle donne di capire a cosa servono davvero gli uomini (oltre a pagare il ristorante, farsi portare a casa e in vacanza) e a interpretare correttamente le loro incoerenti dichiarazioni reagendo in modo adeguato e costruttivo.

I maschi seguono il loro naturale istinto di sopravvivenza e fanno di tutto per non farsi capire dalle donne: è più sicuro infatti giocare sul terreno dell’incertezza, dell’equivoco e della confusione, dove sperano di far passare inosservate le stronzate che la loro mente diabolica partorisce a getto continuo.

La Stronzologia, la scienza nata negli anni ’60 dagli studi del Prof. Bengavis, vi consente di interpretare il comportamento dei maschi che decidete di baciare. Credetemi capire cosa vuole da voi un uomo l’80% delle volte non è affatto difficile e il restante 20% è addirittura facilissimo.

Se leggerete con attenzione, seguendo le indicazioni del testo, se vi applicherete un po’ studiando con attenzione le teorie sui maschi e le Leggi che gli Stronzologi hanno dimostrato essere universali, vedrete che:

a) smetterete di sentirvi cretine quando il vostro ragazzo attaccherà uno dei suoi discorsi senza capo né coda, con cui pretende spiegarvi tutto in una volta il Senso della Vita, le Verità Fondamentali dell’Universo, le logiche dell’attacco a tre punte, e perché lui non si è fatto vivo per tre giorni.

b) potrete smettere di perdere il vostro tempo cercando di decifrare le montagne di spazzatura cerebrale e di assurdità concettuali con le quali il vostro ragazzo cerca di seppellirvi;

c) troverete le risposte alle domande che ogni donna pone a se stessa e alle amiche. Qualcuna, più fortunata, se lo chiede un paio di volte e basta, altre sono lì a domandarselo in continuazione: "Perché il mio ragazzo fa lo stronzo?" "Perché ieri mi ha detto che mi ama e oggi che mi molla e non mi vuole più vedere?" "Può uno essere così stronzo?" "Ouh! Ma tutti a me capitano gli stronzi?"

d) Potrete esercitarvi a diagnosticare e classificare a quale specie di stronzo appartiene il vostro fidanzato e, se pensate che si tratti di una specie nuova o particolarmente originale, vi preghiamo, per il bene di tutte le donne, di mandare una scheda descrittiva all’Istituto di Stronzologia. In questo caso riceverete un parere scientifico sul caso e l’attestato di Stronzologa Qualificata che potrete esibire ogni volta vi trovate a parlare di stronzi con le vostre amiche.

e) troverete facile prevenire gli schemi d’azione dei maschi e li metterete in seria difficoltà .

f) avrete un riferimento sicuro per le parole, i fatti, gli atteggiamenti e le solite frasi che intere legioni di maschi, completamente privi di fantasia, si tramandano. Non uso le affermazioni "tutti i maschi", oppure "non ce n’è uno che non…", perché se lo facessi salterebbe subito fuori uno stronzo qualsiasi: " Io non l’ho mai detto!" dal che si evince che non solo è stronzo, ma è pure bugiardo!

... che Stronzo! incide come un bisturi il bubbone della menzogna e alza il velo sull’inconfessabile, inespiabile compromesso del millennio che finisce e di quello che inizia: "Se tu, uomo, non dirai… io, Donna, fingerò di non sapere".

Care lettrici, viviamo tempi di grande confusione politica, sociale ed economica e la confusione finisce per dilagare anche in ufficio, nella doccia, sotto le lenzuola, tra i cuscini del divano, insomma in tutte quelle occasioni dove sarebbe naturale, e molto più divertente, che la donna facesse la Donna e l’uomo, l’Uomo.

Vi raccomando solo una cosa: pensateci bene! La verità è che, come nella favola, anche nella vita il Re è nudo. Troppo facile dire che ma lo sapevamo tutti; il difficile è rinunciare al tacito e conveniente accordo sui grandi vantaggi che troviamo nel fingere di non sapere, di non capire. Dopo ... che Stronzo! non potrete più fare come se niente fosse.

Siete ancora in tempo per mettere giù il libro;
pensateci bene!

 

Sempre lo stesso autore